La Pentola itinerante: alta Toscana

25 luglio, 2016  |  Pubblicato in Prossimi Appuntamenti

In estate la Pentola di Aladino è itinerante. I nostri corsi si spostano, viaggiando in largo e in lungo per l’Italia. L’iniziativa si chiama “Un corso nella tua città“.

Esplorare, conoscere, approfondire, diventa parte del nostro andare e diventa motivo di condivisione.

Incontriamo tante persone, sperimentiamo cucine territoriali, sapori diversi, profumi, cotture. Ed esportiamo il nostro amore per la cucina, per il tempo trascorso tra pentole e fornelli, e quello fatto di passi, che dal mercato ci portano in campagna, dal contadino, a vedere con occhi, a toccare con mano….

La cucina deve essere capita, non soltanto conosciuta. Questo è il trucco, questo è l’ingegno.

Qui, in alta Toscana, i nostri corsi hanno ormai da anni radici solide. Si svolgono tra la la Lunigiana, dove abbondano ad esempio le erbe spontanee, le verdi colline e le stelle, e le cittadine di Carrara e Massa, con i loro dintorni, tanto ricchi di storia e di “umanità”. Ci sono paesini caratterizzati da un singolo ingrediente e resi famosi da quello. C’è Colonnata, ad esempio, con il suo lardo che è tanto buono quanto incredibile, difficile raccontarlo. C’è Vinca col suo pane fragrante e saporito…. c’è tutto un mondo gastronomico da scoprire e nel quale La Pentola si è inserita…..

Nel nostro corso sui dolci tipici abbondano ingredienti e profumi e consistenze tipici di queste parti, l’anice, la pasta sfoglia più buona del mondo, il riso…..

 TORTA DI RISO CARRARINA

E’ un dolce particolarmente gustoso, dal sapore pieno che invade ad ogni morso il palato di sensazioni organolettiche soffici, delicate, aromatizzate. Una ricetta regionale (anche se certamente in altre versioni si prepara anche altrove), certamente davvero tipica di questa cittadina.
La particolarità è nell’utilizzo di molte uova per ottenere una consistenza quasi budinosa del risultato finale.

Si cuoce in teglie rettangolari e poi si taglia in porzioni. E’ possibile ricoprirla di caramello sciropposo o semplicemente con dello sciroppo d’acero ma è perfetta così, anche in purezza

Per una teglia da circa otto porzioni occorrono: 100 g di riso arborio, 600 g di zucchero, 10 uova,  750 ml di latte fresco, la buccia grattugiata di un limone, un goccio di cognac (non indispensabile), burro per ungere la teglia, un pizzico di sale.

Lessate a metà cottura il riso in acqua salata, quindi scolatelo e lasciate che si raffreddi. Intanto mescolate molto bene le uova intere con lo zucchero usando una frusta a mano per evitare che montino a zabaione, quindi unite il latte, la buccia grattugiata del limone ed il cognac. Imburrate una teglia rettangolare e sistematevi sul fondo il riso poi versatevi sopra il composto di uova.

Ponete in forno già caldo a 160° e lasciate cuocere per circa un’ora e comunque controllando spesso.La superficie deve brunire leggermente ed infilando il tipico stecchino nel dolce deve risultare asciutto (evitate di far cuocere troppo poiché altrimenti il riso tende ad indurire sul fondo ed il gusto dell’uovo ad emergere eccessivamente).
Potete servire il dolce, prima tagliato in tranci, sia tiepido che freddo.

 

 


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